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Case Study

Variazioni microclimatiche

Misurato punto per punto, il clima imprevedibile di oggi diventa un vantaggio da sfruttare.

LoraWine Team
21 ottobre 2026
Variazioni microclimatiche

In breve

La ricerca in quattro numeri

Il clima cambia entro poche centinaia di metri. Con il clima cambiano i trattamenti necessari, e con il numero di trattamenti il loro costo per la difesa fitosanitaria.

  1. Bagnatura fogliare · stessa parcella 37 %

    Differenza media di bagnatura fogliare fra punti della stessa parcella.

    La foglia bagnata permette ai patogeni di penetrare nei tessuti. Un solo sensore non basta a rappresentare il vigneto.

  2. Pioggia · Barolo DOCG, stagione 2026 +55 %
    Serralunga d'Alba248 mm

    Differenza di pioggia caduta tra due vigneti a pochi km di distanza in una singola stagione vegetativa. 

  3. Trattamenti · stesso vigneto +4passaggi

    Differenza di passaggi indicati fra le diverse zone dello stesso vigneto.

    Fra vigneti diversi, i trattamenti consigliati possono arrivare a raddoppiare.

  4. COSTO · TRATTAMENTI EVITABILI 970€/ha

    Costo medio di 4–5 trattamenti evitabili fra due appezzamenti a pochi chilometri di distanza.

    In una stagione, il costo della variabilità del clima può arrivare al 50 % del costo totale.

Due stagioni di misure in tre aree vitivinicole del Piemonte. Metodo e limiti sono descritti nella nota metodologica.

01

Il microclima di un vigneto

Nella stessa parcella, a 50–200 metri di distanza, la foglia resta bagnata per tempi diversi: in media il 37 % di differenza.

Quattro punti nella stessa parcella, distanti fra loro da 50 a 200 metri, registrano valori di bagnatura fogliare che differiscono in media del 37 %, fino a un picco dell'81 %. Non è un errore strumentale, né una lettura sbagliata: è una proprietà stabile del microclima, che si ripresenta uguale stagione dopo stagione.

Per due anni, in collaborazione con il Politecnico di Torino e il DISAFA dell'Università di Torino, abbiamo misurato il microclima di nove vigneti in tre aree del Piemonte, con una rete di sensori diffusa. Questo articolo raccoglie l'esito della ricerca: quanto varia il clima entro poche centinaia di metri e come questa variabilità si traduce in lavorazioni, trattamenti ed euro per ettaro.

02

La sperimentazione

Sei aziende, tre aree del Piemonte: misure in vigneti reali, condotti da chi li coltiva.

Aziende vitivinicole
6
Vigneti
17
Zone vitivinicole
3
Parametri raccolti
8.027.580

La sperimentazione nasce da un progetto di ricerca applicata che unisce il mondo accademico e quello enologico. Sei aziende vitivinicole hanno aperto i propri vigneti alla strumentazione e hanno seguito il lavoro stagione dopo stagione.

Langhe Barolo, La Morra, Monforte d'Alba, Serralunga d'Alba
31 punti di misura
  • Luciano SandroneVigneti a Barolo Cannubi, Monforte e Serralunga d'Alba
  • Poderi e Cantine OdderoVigneti a La Morra
  • Ettore GermanoVigneti a Serralunga d'Alba
Monferrato Maranzana e Riccaldone
4 punti di misura
  • La Maranzana
Collina torinese Chieri, Marentino
12 punti di misura
  • Rubatto e Balbiano
In ogni area: clima, suolo, bagnatura e temperatura fogliare.
Dal sensore al dato validato

Il posizionamento dei punti è stato definito dopo un'attenta analisi morfologica con tecnologia GIS e sopralluoghi in campo: per ogni unità parcellare, almeno una stazione climatica e diversi punti di raccolta dati distribuiti capillarmente al suo interno.

Ogni punto trasmette dati ogni venti minuti, che sono poi armonizzati in un'unica serie oraria e verificati per prossimità con le stazioni certificate di RAM e Arpa Piemonte. Ogni misura nata da un sensore della rete è stata controllata e validata, a garanzia del rigore dei risultati.

  1. 1 Posizionamento analisi GIS e sopralluoghi in campo
  2. 2 Misura un dato ogni 20 minuti da ogni punto
  3. 3 Armonizzazione un'unica serie oraria
  4. 4 Verifica con le stazioni certificate RAM e Arpa Piemonte

La sperimentazione di LoraWine ha inoltre contribuito alla creazione del vigneto sperimentale del Politecnico di Torino, al centro dell'ateneo, che monitora in modo continuo.

03

Pioggia a macchia di leopardo

Nel Barolo, fra comuni distanti 1–7 km, la pioggia della stagione varia del 55 %.

Dai dati raccolti è emerso che la pioggia è uno dei fattori meteorologici più discontinui all'interno di un singolo areale viticolo, tanto da far variare significativamente la quantità caduta da un vigneto all'altro. All'interno della denominazione Barolo DOCG la differenza è marcata. Nei quattro comuni dei vigneti sperimentali, distanti fra loro da 1 a 7 km, la pioggia totale della stagione 2026 varia da 160 a 248 millimetri: il 55 % di differenza fra la zona più asciutta e la più piovosa, in un'area che si attraversa in dieci minuti di auto.

A Serralunga d'Alba è caduto il 55 % di pioggia in più che a Barolo Pioggia cumulata fra il 1 aprile e il 1 ottobre 2026 nei vigneti sperimentali, distanti fra loro da 1 a 7 km. 
pioggia caduta anche a Barolo Cannubi pioggia in più
Barolo Cannubi 250 m s.l.m.
160 mmil più asciutto
La Morra 320 m s.l.m.
230 mm+44 %
Monforte d'Alba 400 m s.l.m.
190 mm+19 %
Serralunga d'Alba 340 m s.l.m.
248 mm+55 %

Le percentuali indicano la pioggia in più rispetto a Barolo Cannubi, il comune più asciutto.

Il dato interessante è che le differenze non crescono con la distanza. Barolo Cannubi e La Morra distano 1,25 km e la pioggia differisce del 44 %. La Morra e Serralunga sono tre volte più lontane (3,8 km), ma la pioggia differisce solo del 7,7 %. Nel Monferrato la variabilità è ancora maggiore: fra zone distanti 2–8 km la differenza mediana è del 66 %, con quasi un fattore due fra gli estremi.

Più vicino non vuol dire più simile Per ogni coppia di zone: quanto distano e quanto differisce la pioggia della stagione.
distanza, su una scala fino a 8 km differenza di pioggia, su una scala fino al 100 %
Barolo Cannubi e La Morra
distanza
1,25 km pioggia
44 %
La Morra e Serralunga d'Alba
distanza
3,8 km pioggia
7,7 %
Monferrato, fra le zone sperimentali
distanza
8 km pioggia
66 %

Nel Monferrato il valore indicato è la differenza mediana fra le zone.

A guidare questo pattern è senza dubbio la morfologia del territorio, che impone una forte variabilità climatica fra zone limitrofe. Ma anche il cambiamento climatico porta sempre più la pioggia a comportarsi in modo convettivo lungo l'intera stagione, con cadute a blocchi e non a gradienti: un fenomeno tipico dei periodi più caldi.

Comprendere e quantificare questo fenomeno è fondamentale per la difesa dai patogeni. La pioggia, oltre a essere uno dei principali driver delle infezioni fungine, governa anche il dilavamento dei prodotti di copertura. I rischi sono due.

Rischio di infezione
Stazione: nessuna pioggia
Vigneto a 2 km: pioggia

Non si tratta perché la stazione è asciutta, ma in vigna ha piovuto: l'infezione può partire.

Spreco di risorse
Stazione: pioggia
Vigneto a 2 km: nessuna pioggia

Si tratta ovunque perché la stazione ha registrato pioggia, ma in vigna non è caduta: tempo e prodotto sprecati.

Lo scostamento è sistematico, non l'effetto di un singolo temporale: le zone più asciutte lo sono in ognuno dei sei mesi della stagione.

04

Firma microclimatica

Temperatura e umidità dell'aria si allineano nel corso della stagione. La bagnatura fogliare no: è la firma della parcella e la stazione di riferimento non la vede.

Le variabili meteorologiche si comportano diversamente secondo il punto di misura e il momento della stagione. Per questo, per ciascuna grandezza, sono state distinte due componenti: l'escursione oraria, la differenza fra due punti nella stessa ora, e la componente persistente, la parte di quella differenza che non si attenua nel corso della stagione. La prima indica un cambiamento repentino e momentaneo; la seconda una variazione sistematica, protratta nel tempo.

È emerso che le variabili climatiche «generali», come temperatura e umidità dell'aria, possono presentare una grande escursione oraria, ma tendono ad allinearsi nel corso della giornata e della stagione. Le variabili agro-climatiche come la bagnatura fogliare, invece, catturano l'effetto del microclima, con variazioni sistematiche e persistenti.

La bagnatura fogliare mantiene la differenza fra punti lungo la stagione Escursione media fra due punti nella stessa ora. La parte scura è quella che resta per tutta la stagione.
percentuale stabile per l'intera stagione si attenua
Bagnatura fogliare 75 % di escursione stabile
escursione 4,04 h/giorno · persistente 3,04 h/giorno
Temperatura dell'aria 11 % di escursione stabile
escursione 2,02 °C · persistente 0,22 °C
Umidità relativa 26 % di escursione stabile
escursione 8,22 punti · persistente 2,15 punti

In media due punti differiscono di 2 °C nella stessa ora, ma l'89 % di quella differenza si attenua nell'arco della stagione. Per la bagnatura fogliare accade l'opposto: tre quarti della differenza fra due punti resta stabile e si ripresenta stagione dopo stagione. È la firma microclimatica della parcella, che dipende da esposizione, altitudine, drenaggio dell'aria fredda, densità della parete vegetativa ed elementi circostanti.

Nel Monferrato la firma microclimatica è stabile al punto che l'ordine delle quattro parcelle, dalla più bagnata alla più asciutta, è identico nelle annate 2025 e 2026. Fra le due annate cambia l'ampiezza, che si dimezza in quella meno piovosa, ma la struttura resta: le zone seguono lo stesso gradiente da un'annata all'altra.

Un'ulteriore conferma pratica, validata dai dati, è che la stazione di riferimento della zona non rappresenta il vigneto. Per esempio, i valori della stazione di riferimento più vicina ai vigneti cadono fuori dagli intervalli misurati dai sensori in vigna nel 32 % dei giorni a La Morra e nel 64 % a Monforte d'Alba.

La stazione di riferimento cattura un clima diverso dal vigneto Confronto fra il valore della stazione di riferimento e l'intervallo misurato dai sensori in vigneto.
La Morra32 %
1giorno su 3 in cui la stazione descrive un clima non presente in vigna.
Monforte d'Alba64 %
2giorni su 3 in cui la stazione descrive un clima non presente in vigna.
Come si legge: un mese di esempio I sensori in vigna raccolgono un'intervallo di valori in base al loro posizionamento. La stazione di riferimento esce da questo intervallo, descrivendo condizioni che nessun punto del vigneto ha misurato.
Intervallo misurato in vigna Valore stazione dentro l'intervallo Valore stazione fuori l'intervallo

Andamento illustrativo, non riferito a una variabile specifica.

Le stesse sonde installate all'interno di un unico vigneto danno indicazioni diversificate nel 26–47 % dei giorni, a conferma del fatto che la variabilità climatica è significativa anche all'interno di uno stesso vigneto, non solo fra parcelle diverse.

05

Dentro il vigneto

Fra la sonda più bagnata e la più asciutta della stessa parcella ci possono essere fino a 5 ore di foglia bagnata al giorno.

Per valutare le differenze all'interno delle parcelle sono stati posizionati diversi sensori tra le zone che presentano caratteristiche morfologiche e agronomiche uniformi. In questo modo, con un elevato numero di sensori, si è seguito un disegno sperimentale concepito per valutare sia le differenze fra parcelle sia quelle al loro interno.

Nella stessa parcella, la bagnatura fogliare varia fino a 5 ore al giorno Scarto giornaliero fra la sonda più bagnata e la più asciutta della stessa parcella.
ore di scarto al giorno mediana 3,1 h
Baudana Serralunga d'Alba · 3 ha 11 sensori · 107–302 m fra le sonde
5,04 h
Le Coste Monforte d'Alba · 2 ha 9 sensori · 48–194 m fra le sonde
2,89 h
Prapò Serralunga d'Alba · 0,5 ha 7 sensori · 38–110 m fra le sonde
4,11 h
Bricco Chiesa La Morra · 3 ha 4 sensori · 11 m fra le sonde
1,06 h
Cannubi Barolo · 1,5 ha 9 sensori · 88–240 m fra le sonde
3,12 h

Nelle parcelle con più di un sensore di bagnatura si è registrata un'escursione mediana fra sonde della stessa parcella di 3,1 ore di bagnatura al giorno. Anche il confronto fra parcelle diverse dello stesso vigneto dà valori dello stesso ordine: 1,97 ore al giorno a La Morra su tre parcelle, 4,15 ore nel Monferrato su quattro.

Il valore aggiunto sta nel posizionare bene i sensori, non nel moltiplicare le grandezze misurate in ciascun punto.

06

Dalla variabilità al numero di trattamenti

Dove la foglia resta bagnata più a lungo, i modelli suggeriscono più trattamenti: fino a 4 passaggi in più nello stesso vigneto.

La bagnatura fogliare è un parametro chiave per la difesa dai patogeni: è la condizione che permette ai funghi di penetrare nei tessuti. Le ore di foglia bagnata, insieme ai dati di pioggia e dell'aria, alimentano i modelli epidemiologici (DSS) di peronospora e oidio.

I dati raccolti sono quindi stati analizzati con i DSS classici della letteratura scientifica, producendo molteplici scenari di ipotetica strategia fitosanitaria. È emerso che le differenze climatiche portano a un numero di trattamenti consigliati dai DSS che può quasi raddoppiare fra un vigneto e l'altro. A Serralunga d'Alba, dove numerose parcelle hanno preso parte alla sperimentazione, il numero di passaggi indicati coincide quasi perfettamente con le firme di bagnatura, con una correlazione di +0,91. Le parcelle che i sensori indicano come più bagnate sono le stesse che i modelli indicano come più esposte.

Infine, le misure di bagnatura fogliare di ciascun punto sono state analizzate con i DSS tenendo il clima costante, in modo che il microclima fosse l'unico fattore a variare. Il risultato: fra le zone di uno stesso vigneto il numero di passaggi indicati può differire fino a 4.

La variabilità climatica a breve distanza si traduce in un diverso fabbisogno di trattamenti, parcella per parcella.

Stesso vigneto, stesso clima+4 Differenza massima di passaggi indicati dai DSS fra le zone di uno stesso vigneto.
A variare è solo la bagnatura fogliare.
VIGNETI DIVERSI, PIOGGIA INCLUSA2× il numero di trattamenti consigliati dai DSS può arrivare a raddoppiare da un vigneto all'altro in una singola stagione.

07

Il costo di un trattamento fitosanitario

Un passaggio costa in media 215 €/ha, ma l'appezzamento più oneroso costa due volte e mezzo il più economico.

Dalle mappe degli appezzamenti della sperimentazione e dalle misurazioni eseguite, incrociate con i modelli GIS del terreno, è stato ricostruito il costo di un passaggio vigneto per vigneto: pendenza media, lunghezza e orientamento dei filari, numero di svolte, capacità del serbatoio e distanza dalla sede aziendale.

Ne risulta un costo pieno, che comprende tutto ciò che il passaggio consuma: manodopera dell'operatore, materiali, trasferimenti, esecuzione, svolte, rifornimenti, ammortamento delle macchine e gasolio agricolo.

Costo medio di un passaggio di trattamento per ettaro L'appezzamento più oneroso costa due volte e mezzo il più economico.
operazioni, trasferimento, macchine, gasolio prodotti fitosanitari, 65 €/ha
Appezzamento più economico153 €/ha
Media della sperimentazione215 €/ha
Appezzamento più oneroso384 €/ha

Pesano pendenza, geometria dei filari e distanza dalla cantina.

Il costo dei prodotti fitosanitari è una stima che può variare molto in base alla strategia di difesa, al formulato e al listino della rivendita. Il valore medio si colloca in una forchetta stimata fra 45 e 90 €/ha: una stima che tiene conto anche dei trattamenti eseguiti con una miscela di prodotti.

Fra l'appezzamento più economico e quello più oneroso il divario è di due volte e mezzo. Dipende dalla geometria dell'appezzamento, dalla pendenza e dall'itinerario necessario per raggiungerlo: caratteristiche che definiscono la capacità di lavoro effettiva in ettari all'ora, una delle voci di costo maggiori in zone impervie come il Piemonte.

I risultati della sperimentazione indicano che la variabilità climatica attuale, se monitorata con attenzione, può diventare un vantaggio. Abbiamo misurato che può portare fino a 4–5 interventi di differenza fra due appezzamenti a pochi chilometri di distanza: al costo medio ricostruito, 970 €/ha. In una stagione da 10 trattamenti, il costo della variabilità climatica può arrivare al 50 % del costo totale.

08

Due stagioni a confronto

Due scenari indicativi da 10 e 20 interventi fitosanitari. 

Il numero di passaggi in una stagione varia molto: dipende dall'andamento dell'annata, dal luogo e dalla strategia adottata. Abbiamo costruito due scenari indicativi per quantificare il costo della gestione fitosanitaria di un ettaro in due annate dal carattere diverso.

Il costo della difesa fitosanitaria di un ettaro a stagione Due scenari indicativi, da 10 e 20 trattamenti, per l'appezzamento più economico, medio e il più oneroso.
10 passaggi
Più economico1.530 €/ha 1.330–1.780
Medio2.150 €/ha 1.950–2.400
Più oneroso3.840 €/ha 3.640–4.090
20 passaggi
Più economico3.060 €/ha 2.660–3.560
Medio4.300 €/ha 3.900–4.800
Più oneroso7.680 €/ha 7.280–8.180

Accanto a ogni valore, in grigio, la forchetta dovuta al costo dei prodotti.

Trattare gli appezzamenti come se il clima fosse lo stesso ovunque, può portare a sbagliare in due diverse direzioni.

Una spesaProteggere dove non serviva. Trattamenti, prodotti e passaggi in più.
Un rischioLasciare esposto dove serve. Rischio infezioni a danno dell'annata.

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